I LUPINI , COSA SONO E PERCHE’ MANGIARLI

I lupini bianchi vengono seminati in Puglia da sempre. E’ una di quelle piante che oltre ad essere resistente ad attacchi parassitari,alla siccita’, ad essere produttiva , facilmente seminabile , arricchisce,come ogni leguminosa, il terreno con una gran quantita’ di materiale organico (decomponibile pero’ in 3 o 4 anni) azoto organico e come se non bastasse grazie alle sue profonde radici arieggia il terreno.
Dal punto di vista alimentare il Lupino ,una volta eliminato l’amaro degli alcaloidi, ha proprieta’ nutrizionali e benefiche inaspettate:
– 114 kcal per 100 grammi di prodotto
– 16,5% di proteine, il
– 7% di carboidrati
– 6,5% diviso tra fibre e grassi.
I lupini fungono inoltre da miniera di sali minerali, in particolare ferro e potassio, oltre a presentare una modesta quantità di vitamina B1.
Chiaramente non contengono Glutine, percio’ e’ indicato per i celiaci.
Non macano gli usi fitoterapici: decotti di lupini sono usati da sempre come febbrifugo, inoltre 5 lupini lasciati in acqua per alcune ore per poi essere bevuta ha l effetto di abbassare il colesterolo totale. Altre proprieta’ come essere un ipoglicemizzante) o usato come sostituto dell’insulina nel diabete mellito, o ancora per la prevenzione di patologie cardiovascolari e diabete sono in attesa di essere sperimentate in sede scientifica.

Detto questo procediamo alla preparazione alimentare del Lupino:

si parte quindi dal Lupino secco

lup-secco

– lo si mette in acqua per una giornata
– lo si sbollenta per 10 o 20 minuti
– si cola e lo si ripiazza in acqua e sale ,cambiandola 1 o 2 volte al giorno per 7 giorni.
– lo si assaggia , e se si sente ancora amaro si continua il bagnetto sino a quando non va via completamente.
– La quantita’ di sale dipende dai vostri gusti, non c’e’ una regola fissa

Avrete quindi una salamoia come questa

lup-salamoia
Successivamente io imbusto i lupini nella loro salamoia in questo modo , si tenga conto che la salamoia della busta sara’ molto salata per una questione di conservazione

lup-insaccato

…..percio’ prima di consumarli si deve sciacquare i lupini con acqua dolce per una giornata circa o sino a quando non si addolciscono.
Per la conservazione si dovra’ continuare la sostituzione di acqua con sale (quanto basta) una volta ogni 2 o 3 giorni , mettendolo in frigo.

Saporidinicchia offre inoltre la possibilita’ di consumare i lupini sottoforma di farina.
A causa della lavorazione dovuta alla sbucciatura ( si deve togliere la buccia uno alla volta) , successiva essiccazione e relativo perdita di peso (si perde quasi il 50% rispetto al seme intero) il prezzo di questa farina e’ particolarmente alto.

E’ iniziata la raccolta del 2013

Siamo solo ad ottobre e ho iniziato a raccogliere olive.

Siamo in pochi amatori a farla così presto in quanto la qualità è alta ma a discapito della resa.

Alla prima pressatura ho ottenuto 10 kg di olio x quintale di olive, e quando dico olive intendo olive,non rami foglie e olive (qualche foglia verde in verità ci và anche bene perchè lo arricchisce di clorofilla), tutte selezionate manualmente ,senza uso di macchinari che comunque velocizzano il lavoro ma non sanno riconoscere e scartare quelle malate e attaccate dalla mosca.

Fortunatamente quest’anno mosca se ne avuta ben poco, grazie anche alle trappole naturali che ho adottato.

La resa ,proprio a causa della raccolta anticipata è bassa, il 10%, contro il 18 o 20% che hanno i produttori tradizionali che raccolgono a dicembre o gennaio a discapito della qualità.

Vedremo come procede la raccolta…

il resto alla prossima puntata…

Campagna Mandorle 2013

Anche quest’anno abbiamo avuto siccità. 4 mesi senza pioggia. Le piante soffrono anche a causa di quella dell’anno precedente. I frutti sono scarsi, il 50% dell’anno passato.
Informandomi meglio nell’ambiente agricolo cegliese ho saputo che il problema è generale, infatti il prezzo della mandorla cegliese al quintale è salito del 40%.

La raccolta è avvenuta in condizioni migliori dell’anno passato a causa del vento maestrale che è arrivato a fine aprile, ininterrottamente presente ancora oggi.

Da notare il fatto che il vento di maestro (N-NO) è seguito allo scirocco durato 4 mesi consecutivi.
E’ evidente che il clima stabilito dalla nasa(o chi per lei) provocherà cambiamenti nelle coltivazioni. Dovremo puntare sulla Biodiversità delle varie cultivar per prepararci a questi cambiamenti,lì dove verrà meno una specie se ne dovrà trovare un altra che sopravviva alle nuove condizioni.

Ho creato un post appost per gli scettici delle manipolazioni climatiche in atto da decenni.

Raccolta delle olive 2012

L’olio raccolto da questa campagna fa parte di una produzione limitata perchè costituisce l’esubero del fabbisogno familiare di chi lo raccoglie. Il terreno su cui gli alberi si trovano e gli alberi stessi sono “liberi da veleni” , ovvero non sono in alcun modo trattati con pesticidi , erbicidi e fertilizzanti, inoltre le piante non sono soggette a potature drastiche e violente in quanto alterererebbero, secondo noi, la serenità energetica di questa campagna. 

La quantità limitata di produzione , rispetto ai 150 alberi di olive disponibili, deriva dal fatto che la raccolta e realizzata a mano e alberi e olive sono state selezionate per mandare a spremitura solo quelle sane,scartando le olive “bucate” dalla mosca, dal verme e quelle schiacciate dalla lavorazione.

La spremitura delle olive viene realizzata “a freddo”(conservando così tutte le proprietà nutritive a discapito della resa produttiva), in un tempo di massimo 48 ore dalla raccolta, in un frantoio di Locorotondo (BA) che rifiuta olive sporche di terra. 

Questi accorgimenti permettono la massima conservazione di antiossidanti (Polifenoli e Tocofenoli ) , tanto importanti per la salute umana e per la conservazione dell’olio e che gli danno un gusto forte e piccante per i primi 3 o 4 mesi, dolce e delicato dopo questo periodo.

Grazie alla bassa acidità (di 0,1) ,al contenimento della lipasi (scartando le olive

schiacciate) e ai suoi antiossidanti quest’olio può essere conservato tranquillamente anche per più di 3 anni se conservato al fresco,lontano dalla luce,ben chiuso e travasato possibilmente in recipienti di vetro oscurato, terracotta o acciaio inox.

Colore e torbidità non sono indice di qualità e genuinità in quanto essa dipende da diversi fattori come la varietà olivicola, grado di maturazione,dalle precipitazioni e temperature dell’anno di raccolta, tempo di conservazione ecc… ma il profumo di frantoio e il gusto leggermente pizzicante sono inconfondibili.