La coltura del non lavoro

La rivoluzione del filo di paglia di Masanobu Fukuoka

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LISCIVA, IL DETERSIVO DI UNA VOLTA…

E’ inverno inoltrato, le temperature sono sottozero e la stufa a legna produce gran quantità di cenere, ecco di seguito la descrizione di come rendere uno scarto della combustione in risorsa (oltre ad usarla come concime e corretore di aciditàin campagna)  trasformandola in detersivo sgrassante efficace per lavatrice ,stoviglie, e superfici varie (non legnose) : La Lisciva

Per la produzione della lisciva non bisogna essere esperti chimici ne’ possedere attrezzati laboratori chimici, sono sufficienti pentolone in acciaio, cenere ,acqua, imbuto, tessuto in cotone, bottiglione, e sorgente di calore. L’aerosol dei vapori non è consigliato! E neanche farsi i gargarismi con i liquidi ottenuti.

Riempito il pentolone di acqua e portata a ebollizione sulla stufa ho aggiunto un bicchiere di cenere setacciata in precedenza con retino (misura :quello che ti trovi) ogni litro.

Dopo una o due ore di cottura (non ho trovato granche di differenza a parte il fatto che evaporando di più aumento la concentrazione e quindi il PH ,ma di poco) ,l’ho fatto raffreddare per poi filtrare il tutto, ottenendo il liquido giallognolo (forse a causa della presenza di zolfo) filtrato nel bottiglione ed una pasta simil-argillosa dentro il tessuto di cotone usato da filtro.

La lisciva (PH 10 e più) la uso in lavatrice in quantità di un bicchierino (da 150 gr) per 5 kg di roba bianca  ad una temperatura di 90° il risultato è garantito .Riguardo la roba colorata vi consiglio di farvi la vostra esperienze per i dosaggi in rapporto alle temperature impostate.

Oltre la indiscussa efficacia come detersivo c’è da considerare che visto che utilizzando le acque grigie per inaffiare il terreno (non l’orto chiaramente) , evito di inquinarlo di sostanze chimiche contenute nei detersivi commerciali.

La pasta grigia la utilizzo invece come il VIM clorex di una volta. Funziona come sgrassente anche questo, ancorpiù considerando che costa gratis.

 

GRANO CANADESE IN ITALIA,SEQUESTRATO

Sequestrato il grano canadese che da anni arriva in italia per eliminare l’agricoltura italiota (vedi post precedente) perchè impestato di erbicida Glifosate tanto amato dai contadini (anche nostrani).

Grazie al CETA ,il trattato transatlantico in discussione in parlamento , il sequestro del grano (e di ogni altro prodotto agricolo e alimentare ) non serebbe possibile, pena l’acquisto del prodotto avvelenato da parte dello stato e la sua successiva eliminazione dal commercio .

Un centinaia di tonnellate sono comunque arrivate a destinazione a mulini , pastifici, fornai.

Buon appetito!

 

La “Guerra del grano” (ma non solo) Pugliese

Anche quest’anno in piena mietitura del grano si sono presentate le solite navi-cisterna cariche di grano Canadese nei porti Pugliesi.

In dettaglio, la nave “CMB Partner” ,salpata un mese fa da Vancouver , è arrivata alcuni giorni fa al porto di Bari con un carico di 60.000 Ton di grano “al glifosate”(*) ultra concentrato di glutine (contiene oltre il 40% di  proteine) misto alla “polvere bianca”(insetticida) che lo protegge dagli attacchi di roditori, acari e altri insetti durante il lungo e caldo viaggio oceanico. Non si può dire che sia anche OGM perchè nessuno richiede questo tipo di analisi.

La puntualità di questo appuntamento, che fa coincidere la raccolta di grano, mandorle , olive ecc….  con navi cariche dei relativi prodotti è la chiave per capire le ragioni del perchè il mercato in regime di libero scambio sia così tanto ambito dai globalizzatori neo-liberali .

In fase di raccolta dei vari prodotti agricoli ,in questo caso durante la mietitura del grano, in base alle quantità e qualità dei semi si stabilisce il Prezzo al quintale, per poi essere venduto agli avvoltoi terzisti che lo rivendono a loro volta ai mulini, pastifici, panifici eccetera.

In questo momento delicato si decide la sorte delle piccole e medie imprese agricole nostrane in quanto se il guadagno finale non fa recuperare le spese, il produttore locale fallisce.

Ed è in questo momento che il suddetto avvoltoio, che fa da tramite tra produttore ed il manipolatore  , si avvicina al produttore e lo ricatta col grano estero giacente nei porti locali :”se non abbassi il prezzo compro quello estero”.

E’ questa la ragione per cui ,grazie anche alla deregolamentazione dell’etichettatura desiderata dalle multinazionali e realizzata dalle istituzioni europee, tante imprese agricole ,ogni anno , chiudono e i terreni abbandonati.

Quelle che sopravvivono si adattano al mercato adottando, semi sempre più carichi di glutine (perchè richiesto dai pastifici e panificatori)  e tecniche desertificanti come l’ uso di glifosate.

Grazie all’approvazione del CETA (accordo che deregolamenta ulteriormente il commercio tra Canada e UE ) da parte dell’europa e consiglio dei ministri italioti ,ma che deve ancora passare dal parlamento, arriveranno ufficialmente anche i semi OGM.

Nel frattempo le associazioni e confederazioni agricole pugliesi hanno ben pensato di aspettare l’arrivo della nave contenente grano canadese fuori dal porto per seguire i vari TIR-silos carichi di grano che uscendo dal porto si dirigono a destinazione (pastifici,mulini vari) per poi sputtanarli, visto che l’europa non protegge il consumatore tramite l’etichittatura lo faranno loro comunicando i pastifici italiani che utilizzano grano “estero”.

Il prossimo appuntamento con le navi ammazza-agricoltura sarà per agosto, con un carico di mandorle Californiane. Poi a fine Novembre con le olive Tunisine che magicamente si trasformeranno in Olio 100% Italiano.

 

(*) Il ben noto erbicida “Glifosate” della monsanto è utilizzato dagli agricoltori Canadesi (ma anche Italiani) prima della semina per evitare la fuoriuscita di erbacce, viene assorbito dal grano (riscontrabile solo da analisi appropriate). Da quando la Monsanto nel 2016 è diventata tedesca ,ciò che la IARC aveva classificato  “probabile cancerogeno”  lECHA ( l’agenzia europea per le sostanze chimiche) lo ha dichiarato un “toccasana” per la salute umana.

 

 

 

 

E’ FEBBRAIO E LA NATURA SI RISVEGLIA

Dopo l’incredibile gelata di quest’anno in cui le temperature sono arrivate a -10°C , che ha fatto seccare le piante orticole, limoni , piante grasse  , e piante tropicali (nonostante protette) , oltrecchè fare esplodere contatori e tubi dell’ acquedotto di mezza valle d’Itria , ecco che appaiono le prime giornate di sole (quando non offuscato dalle scie chimiche) che unite all’allungamento delle giornate determina il risveglio della Natura.

Le gemme dei Mandorli ,i primi alberi a frutto a risvegliarsi dal letargo invernale, sono già andati in fiore. Non ho fatto in tempo ad alleggerirli dai rami più vecchi in quanto per non incorrere nel rischio “gelate” ho aspettato 2 giorni di troppo. Potarli ora rischierei di causare infezioni pericolose.

Il periodo della ripresa vegetativa è l’ideale per gli Innesti .

Non è un attività che faccio volentieri in quanto non mi piace l’idea di forzare l’esistenza di piante selvatiche per i nostri egoistici interessi ma se penso che l’alternativa era eliminarle in quanto i Caki hanno formato ormai un boschetto tra gli ulivi , tra i due mali penso che l’innesto sia il minore.

E quindi ho preso delle marze da un albero ,sempre Caki , che produce già a fine luglio più altre marze da un altro albero che produce a fine novembre e le ho innestate (per la prima volta) sui selvatici .

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COSTO AMBIENTALE DELL’ALIMENTAZIONE ONNIVORA

In questo post elenco qualche dato ,confermato dalle istituzioni internazionali ,riguardo al costo ambientale dell’alimentazione onnivora comparata a quella vegana (senza carne e derivati animali come latticini,uova ecc..).

-Costo in termini di occupazione del terreno necessario per nutrire una persona a dieta ONNIVORA = 37152m2 di terreno ; dieta VEGANA = 688m2      (non esiste sufficiente terreno sul pianeta per alimentare la sua popolazione con dieta onnivora, al contrario della dieta vegana)

-Costo in termini di desertificazione del terreno  (dove non è più possibile la riutilizzazione agricola del terreno ) :dieta ONNIVORA  = 246.000 km2

-Costo per deforestazione per la creazione di nuovi pascoli: dieta ONNIVORA = 1 ettaro al secondo    (tra 10 anni,di questo passo avranno tagliato l’intera Amazzonia)

-Costo di acqua potabile per produrre 100 grammi di carne = 2500 litri d’acqua

-Costo di acqua potabile per produrre 100 grammi di ceci = 0  (basta quella piovana)

-Costo in materia di gas serra della dieta ONNIVORA = 55% del totale prodotto da tutte le attività umane messe insieme (dati della Banca Mondiale)

In altri termini tra non più di una decina di anni o passeremo tutti al Veganesimo oppure la popolazione mondiale dovrà velocemente ridimensionarsi.

 

Il  videodocumentario da cui i dati succitati sono estratti è Cowspiracy di K.Andersen , ne consiglio la visione.

Il documentario dimostra inoltre la  collusione che c’è tra le organizzazioni ambientaliste mondiali (tipo Greenpeace )  e le multinazionali della carne in quanto nascondono totalmente l’esistenza del problema.

REFERENDUM 2016 : IO VOTO NO !

Perchè?

Perchè se questo referendum si fosse svolto 1 o 2 anni fa ed avesse vinto il SI, con la successiva modifica del Titolo 5 della costituzione , davanti alla bellissima costa di Monopoli, Ostuni ,o Gallipoli , o Taranto, avrebbero già costruito entro e oltre le 12 miglia, le trivelle, di proprietà estera, per estrarre il petrolio destinato sempre all’estero. In cambio di una tassa per l’utilizzo del suolo pubblico (ridicolmente bassa) ,noi avremmo potuto nuotare quest’anno tra le piattaforme ed i liquami da esse furiusciti per gli scavi e l’estrazione. Senza contare le fuoriuscite di petrolio come quella di quest’anno in Egitto !

Questa è solo una delle ragioni per votare NO! e sicuramente non è la più importante!

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Con la vittoria del si , si costituzionalizzerebbe l’asservimento militare (Eurogendfor al posto delle nostre forze dell’ordine), politico finanziario (c’è già ma è anticostituzionale,appunto) alla commissione europea ,che come ben saprete (?) è costituita da membri (notare il doppio senso) NON ELETTI e  godono di IMPUNITA’ TOTALE e a cui è delegato il potere di emanare leggi!

Un altra ragione, quella chiave, è che faciliterà (sottraendola una volta per tutte alla volontà dei cittadini) definitivamente il cambiamento dei futuri cambi di Costituzione. Quei cambiamenti a cui Merryl Linch e gli altri attori finanziari mondiali si riferivano nel 2005 quando minacciavano di non investire in italia se non avessero fatto queste modifiche: 1-rendere inefficaci i referendum. 2-eliminare il Demanio del stato. 3-vendere una volta per tutte la Golden Share dello Stato sull’industria italiana. 4-accentrare i poteri delegati ai comuni e regioni (Titolo5 della C.) al governo centrale. 5-concentrare i poteri al primo ministro.

Se avete figli vi consiglio di darvi da fare perchè vinca il NO!