IL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA (BR) APPROVA IL REGOLAMENTO SULL’USO DEI FITOFARMACI SUI TERRENI… SI, MA….

foto Carparelli

La storia dell’approvazione del Regolamento per l’uso di fitofarmaci  al consiglio comunale di Luglio 2014 di ceglie e la relativa pubblicazione falsificata, all’albo pretorio è sintomatico di come funziona la politica a tutti i livelli in questo paese (l’italia intendo).

Tutto è cominciato nel Febbraio 2014 quando un gruppo di cittadini residenti da molti anni ormai, nelle campagne della valle d’Itria e quindi anche a ceglie si presentano ai politici ,come “Associazione terra Libera dai Veleni”, di entrambe le “fazioni” (passando prima da quella dominante, e solo dopo lo “scarto” dell’assessore all’agricoltura giungendo all’altra) con un Regolamento gia bell’è pronto rispettoso delle disposizioni in materia della comunità europea e della regione Puglia

Il problema di queste famiglie, molte delle quali provenienti da ogni parte d’italia e d’europa che hanno per scelta deciso di vivere in campagna, dei suoi prodotti, da loro coltivati, è che le loro coltivazioni venivano, e vengono tutt’ora , avvelenati da un uso esagerato e sregolato di erbicidi e pesticidi impropriamente chiamati Fitofarmaci.

La ragione ,invece, dei contadini (per lo più terzisti,cioè coloro che lavorano i terreni di altri ), per cui usano ogni genere di veleni (anche olio di auto esausto o solventi acrilici,che sembrano funzionare molto bene per desertificare i terreni) è prettamente economico. Passare velocemente col trattore sui terreni con diserbante costa meno che passarci arandolo.

La salute, anche quella di chi irrora, non è rilavante per i costi a breve termine.

A Luglio 2014 , su proposta della coalizione di opposizione , il consiglio comunale delibera definitivamente, approvando il Regolamento ,dopo chiaramente averlo modificato in qualche punto (rispetto all’originale proposto dall’associazione) riguardante le distanze da osservare durante i trattamenti (art.5 par.3 punto 1 e 2 del Regolamento per l’uso di fitofarmaci  )

Fin qui niente da dire…. le distanze “ritoccate”, rispetto all’originale presentato dall’ Associazione, approvate dalla giunta comunale (io c’ero)  dicono che l’irroratore patentato non deve oltrepassare i 25 metri dai confini entro il proprio terreno nel caso dall’altra parte ci sono animali da allevamento (delle persone non ce ne frega un cazzo!), mentre sono 20 i metri entro cui non bisogna “pompare” rispetto i confini, nel caso dall’altra parte non ci sia niente o abitano solo degli umani.

Devo ammettere ,però, che tutto sommato 20 metri sarebbero andati anche bene se non fosse che….alla pubblicazione all’albo pretorio della delibera in questione , magicamente, i 20 e 25 metri diventano per incanto o per truffa 10 e 15 metri .

Inoltre nell’art.5 comme 3 punto 3 del  Regolamento per l’uso di fitofarmaci , hanno modificato la frase originale rendendola incomprensibile per la lingua italiana :

” -In assenza dell’individuazione da parte delle Regioni o delle Provincie Autonome della zona di rispetto ai sensi del comma 1, la medesima ha una estensione di 200metri di raggio rispetto al punto di captazione o di derivazione.” …….incomprensibile appunto!

Ecco l’originale:

“Al fine di contenere i rischi connessi agli effetti negativi legati alla deriva dei prodotti fitosanitari, è fatto obbligo a chiunque di effettuare i trattamenti fitosanitari……rimanendo a una distanza di rispetto pari a …. 200 metri dai luoghi di raccolta delle acque destinate ad uso umano, compresi i tetti, i coni dei trulli e i pavimenti delle cisterne usati per la raccolta delle acque piovane destinate ad uso umano (art. 94, comma 6 d. lgs. N. 152 del 2006) (leggi l’originale qui)

In Agosto ,dopo la pubblicazione all’albo pretorio, l’Associazione Terra Libera dai Veleni si è presentata più volte dai dipendenti comunali, quelli eletti e quelli non (per esempio dal segretario comunale) , per chiedere spiegazioni in merito alla discordanze di cui sopra, senza però avere ottenuto niente altro che offensive prese per il culo ( tipo per esempio “ che si sarebbero incontrati in consiglio comunale per correggere i malintesi a fine mese….” oppure negando l’errore ) .

Ad oggi, 24 Febbaraio 2015, non lo hanno ancora corretto.

Scarica il documento Regolamento per l’uso di fitofarmaci  falsfificato

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...