SOLE SECCATUTTO

Visto che mi trovo faccio il pane esseno utilizzando Lenticchie (non ancora modificate) facendole prima germogliare

poi frullate con un pizzico di aromi , e distese ad essiccare al Sole.

Ottenendo così un biscotto di Lenticchie .

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POMODORI SECCHI 2017

Dopo 5 mesi di siccità interrotta solo da rare (3 o 4) piogge di insinificante utilità ai fini irrigui approfitto di questo sole martellante per essiccare per conservare ortaggi abbondanti in questa stagione per consumarli poi in inverno.

 

Comincio con i primi 40 chili di pomodori S.Marzano che dopo essere tagliati e messi al sole ad essiccare verranno sbollentati e riasciugati.

Considerando che la resa è 1 a 10 ,cioè da 10 kg di pomodori freschi si ottengono 1 kg di pomodori secchi , sarà un lavoro che continuerà per qualche settimana … fino alla maturazione dei fichi.

Ricordo giusto per fare informazione che il governo di bastardi che ci gestisce la vita ha appena stanziato 22 milioni di € per ricerche OGM in italia, facendo così passare per un male minore l’invasione in italia di OGM provenienti da canada e usa tramite l’approvazione del trattato transatlantico del CETA prevista per domani.

Chi non l’avesse ancora capito questa è una guerra messa in atto dallo stato italiano ai suoi cittadini.

BOICOTTIAMO LA SOCIETA’ DI PRODOTTI ALIMENTARI VERONESE “TERRE E TRADIZIONI srl” , rapinatrice di semi antichi Siciliani

La Sicilia non esiste. Non esistono i siciliani. Si cancelli dai libri di storia la parte in cui si dice: E’ stata questa la Terra che sfamava i romani, che produceva grano, che già conosceva la Tumminia.
L’Italia Unita è una macchiavellica volontà che oggi emerge dal mare nostrum del Nord e sfidando la realtà dei fatti uccide, o ci prova, ogni sana coscienza umana.
Andiamo al dunque: un veneto si è alzato qualche giorno fa è ha detto ad un produttore siciliano parole analoghe a queste: “Non produrre più tumminia perchè questa è cosa nostra”.
” Abbiamo ricevuto una PEC da uno studio legale per intimarci la sospensione dell’ uso della parola TIMILIA dai nostri prodotti” spiega Salvo Scuderi che ha un’azienda sul territorio a cavallo tra la provincia di Enna e Catania.
“Per un attimo si pensava fosse uno scherzo, visto che la Timilia , essendo un cereale esistente da migliaia di anni non potesse essere registrata ma, ci vengono indicati addirittura i numeri di deposito e si diffida la mia azienda a non usare più la parola Timilia intimandoci la sospensione della produzione di tutti i prodotti con la dicitura Timilia anche negli ingredienti” spiega Scuderi.
“Crediamo che vi sia stato un errore (anche di distrazione) da parte del funzionario dell’ufficio registri ad accettare tale richiesta e soprattutto credendo nella professionalità dello studio che ci ha scritto pensiamo anche gli stessi siano stati raggirati dall’azienda che ha creato e crede di creare una sorta di privatizzazione di un prodotto che da sempre è appartenuto ai Siciliani e all’umanità intera. La mia azienda produce prodotti fatti con Timilia, compro Timilia da produttori siciliani e lavoriamo in biologico ed in progetti di filiera a corto raggio perchè prima del prodotto e delle economie prettamente sterili di mercato, vengono i valori di rispetto dei produttori agricoli e dei consumatori”.
Sembrerebbe una situazione folle, visto che la Timilia è prodotta in Sicilia dani nonni dei nonni dei nostri nonni. Ma la cosa è seria.
Sulla vicenda è scesa in campo infatti anche la voce parlamentare dei Cinque stelle. “Una vicenda paradossale quella denunciata nelle ultime ore da molte aziende siciliane, raggiunte da una lettera di diffida nella quale la società veronese ‘Terre e Tradizioni Srl’ segnala che la denominazione ‘timilia’ è un marchio registrato, e quindi a voler cessare con effetto immediato l’ utilizzo dello stesso marchio”. Così a gamba tesa, la deputata del Movimento 5 Stelle Angela Foti, attraverso una interpellanza depositata a Palazzo dei Normanni, chiede alla Regione di intervenire con urgenza, con ogni mezzo, anche con quello legale e a sostegno delle azioni eventuali intraprese dagli agricoltori, in difesa degli interessi e dei prodotti tipici regionali.
“Eh sì, – aggiunge Foti – perché il Timilia, altrimenti denominato Tumminia o grano Mazzuolo, registrato dalla ditta veronese, è un varietà antichissima di grano duro siciliano, noto già in epoca greca e, oggi, coltivato da numerosissime aziende siciliane che hanno cura di portare avanti i prodotti tipici della tradizione”. “E’ come se domani – continua la parlamentare Cinquestelle –qualcuno registrasse il nome ‘nero d’avola’ o ‘nocellara del belice’ o, perché no, ‘Etna’, e ne vietasse a chiunque l’utilizzo”. Ma il ‘timilia’ non resta un caso isolato e infatti la stessa azienda ha registrato anche le diciture ‘maiorca’,’perciasacchi’ e ‘grani antichi siciliani’.
“Un atto profondamente illegittimo – dice Foti – confermato anche da sentenze emesse per casi analoghi dal Tribunale di Catania. Risulta chiaro, infatti, che una cosa è brevettare un marchio, contraddistinto da un nome di fantasia, per un prodotto che si ricava da una specie vegetale, altra cosa è brevettare, come fosse un marchio, il vero nome di una specie vegetale tout court, come oggi si è fatto con la specie vegetale denominata ‘Timilia’”.
“La paradossale e vergognosa situazione venutasi a creare, – conclude la Cinquestelle – oltre a rappresentare un vero e proprio oltraggio nei confronti dei siciliani, della Sicilia, della dignità residua di una Regione che tanto ha da offrire, ma che non sa o non vuole risorgere, porta anche con sé un danno economico gravissimo, insostenibile, per tutte le aziende siciliane che commerciano prodotti contenenti il grano siciliano Timilia, contribuendo ad aggravare una crisi nota da tempo nel settore”.
Il movimento si sta mobilitando a tutti i livelli, deputati alla Camera e senatori siciliani e l’europarlamentare Ignazio Corrao, infatti, stanno depositando atti parlamentari ispettivi per fermare questo assurdo affronto alla nostra tradizione: “si chiarisca una volta per tutte, affermano – che mai si potrà prendere un nome di una razza e varietà e ingabbiarla in un diritto che preveda pagamento di royalties o limitazioni di sorta”.
Intanto sul web è partita la guerra con gli attestati di solidarietà alle aziende siciliane, ai produttori di timilia e al grano che in tutta questa vicenda invoca aiuto.
Oltretutto per le caratteristiche questo è un grano che può crescere solo in Sicilia. A meno che il Nord non invochi la paternità del clima, del sole e della terra siciliana.
Graziella Mignacca

GRANO CANADESE IN ITALIA,SEQUESTRATO

Sequestrato il grano canadese che da anni arriva in italia per eliminare l’agricoltura italiota (vedi post precedente) perchè impestato di erbicida Glifosate tanto amato dai contadini (anche nostrani).

Grazie al CETA ,il trattato transatlantico in discussione in parlamento , il sequestro del grano (e di ogni altro prodotto agricolo e alimentare ) non serebbe possibile, pena l’acquisto del prodotto avvelenato da parte dello stato e la sua successiva eliminazione dal commercio .

Un centinaia di tonnellate sono comunque arrivate a destinazione a mulini , pastifici, fornai.

Buon appetito!

 

La “Guerra del grano” (ma non solo) Pugliese

Anche quest’anno in piena mietitura del grano si sono presentate le solite navi-cisterna cariche di grano Canadese nei porti Pugliesi.

In dettaglio, la nave “CMB Partner” ,salpata un mese fa da Vancouver , è arrivata alcuni giorni fa al porto di Bari con un carico di 60.000 Ton di grano “al glifosate”(*) ultra concentrato di glutine (contiene oltre il 40% di  proteine) misto alla “polvere bianca”(insetticida) che lo protegge dagli attacchi di roditori, acari e altri insetti durante il lungo e caldo viaggio oceanico. Non si può dire che sia anche OGM perchè nessuno richiede questo tipo di analisi.

La puntualità di questo appuntamento, che fa coincidere la raccolta di grano, mandorle , olive ecc….  con navi cariche dei relativi prodotti è la chiave per capire le ragioni del perchè il mercato in regime di libero scambio sia così tanto ambito dai globalizzatori neo-liberali .

In fase di raccolta dei vari prodotti agricoli ,in questo caso durante la mietitura del grano, in base alle quantità e qualità dei semi si stabilisce il Prezzo al quintale, per poi essere venduto agli avvoltoi terzisti che lo rivendono a loro volta ai mulini, pastifici, panifici eccetera.

In questo momento delicato si decide la sorte delle piccole e medie imprese agricole nostrane in quanto se il guadagno finale non fa recuperare le spese, il produttore locale fallisce.

Ed è in questo momento che il suddetto avvoltoio, che fa da tramite tra produttore ed il manipolatore  , si avvicina al produttore e lo ricatta col grano estero giacente nei porti locali :”se non abbassi il prezzo compro quello estero”.

E’ questa la ragione per cui ,grazie anche alla deregolamentazione dell’etichettatura desiderata dalle multinazionali e realizzata dalle istituzioni europee, tante imprese agricole ,ogni anno , chiudono e i terreni abbandonati.

Quelle che sopravvivono si adattano al mercato adottando, semi sempre più carichi di glutine (perchè richiesto dai pastifici e panificatori)  e tecniche desertificanti come l’ uso di glifosate.

Grazie all’approvazione del CETA (accordo che deregolamenta ulteriormente il commercio tra Canada e UE ) da parte dell’europa e consiglio dei ministri italioti ,ma che deve ancora passare dal parlamento, arriveranno ufficialmente anche i semi OGM.

Nel frattempo le associazioni e confederazioni agricole pugliesi hanno ben pensato di aspettare l’arrivo della nave contenente grano canadese fuori dal porto per seguire i vari TIR-silos carichi di grano che uscendo dal porto si dirigono a destinazione (pastifici,mulini vari) per poi sputtanarli, visto che l’europa non protegge il consumatore tramite l’etichittatura lo faranno loro comunicando i pastifici italiani che utilizzano grano “estero”.

Il prossimo appuntamento con le navi ammazza-agricoltura sarà per agosto, con un carico di mandorle Californiane. Poi a fine Novembre con le olive Tunisine che magicamente si trasformeranno in Olio 100% Italiano.

 

(*) Il ben noto erbicida “Glifosate” della monsanto è utilizzato dagli agricoltori Canadesi (ma anche Italiani) prima della semina per evitare la fuoriuscita di erbacce, viene assorbito dal grano (riscontrabile solo da analisi appropriate). Da quando la Monsanto nel 2016 è diventata tedesca ,ciò che la IARC aveva classificato  “probabile cancerogeno”  lECHA ( l’agenzia europea per le sostanze chimiche) lo ha dichiarato un “toccasana” per la salute umana.

 

 

 

 

LA FINE DEL WEB, COSI’ COME LO CONOSCIAMO

E’ stato presentato al senato italiano un disegno di legge che recepisce il dictat europeo per la lotta alle “fake news”.

Il problema delle “fake news” è sorto  negli ultimi 6 mesi nel mondo ,dove a causa di elezioni/votazioni democratiche , la Brexit in Inghilterra , il Referendum Costituzionale in italia, le elezioni negli usa, hanno dato un risultato opposto a quello “voluto” dai globalizzatori (Neocon  in usa,  il mondo finanziario, multinazionali ) e promosso e propagandato dai media mainstream.

Il risultato delle tre votazioni/elezioni  è sicuramente stato determinato dai “liberi pensatori” del web, blogger, giornalisti indipendenti ,tutti evidentemente non “al soldo” dell’elite succitata, che hanno diffuso informazioni “vere” anche perchè mai state soggette a querele (le notizie false vengono comunque perseguite dalla legge!!! ) dai detrattori.

Adesso l’elite e suoi mercenari legiferano in europa (partendo dall’italia) in maniera da eliminare le fughe d’informazioni ,nascoste attentamente dai mediamainstream, e divulgate dai Blogger, attraverso la reclusione di non meno di 2 anni di carcere e 10.000 € di multa, per chi “esagera” nel dare notizie vere, così come chi è “tendenzioso”, e perfino chi nel dare notizie “desta pubblico allarme”, “reca nocumento agli interessi pubblici”  o “fuorvia settori dell’opinione pubblica”…. qualsiasi cosa queste parole vogliano dire.

Stando alla libera interpretazione di queste frasi no si potrà più dire che lo zucchero o i cereali raffinati fanno male, o la carne è cancerogena, o che gli inceneritori o le centrali nucleari sono dannosi per la salute …

E’ importante sottolineare che nel testo presentato in parlamento non “tocca” in nessun modo le “fake news” promosse dal mainstream media.

Benvenuti nel Medioevo del 22° secolo.

Questi sono i firmatari della legge, teneteli ben in mente quando(e se) andremo a votare:

CofirmatariFai click per espandere questa voce
Francesco Maria Giro (FI-PdL XVII) , Riccardo Mazzoni (ALA-SCCLP) , Sergio Divina (LN-Aut)
Paolo Arrigoni (LN-Aut) (ritira firma in data 17 febbraio 2017)
Camilla Fabbri (PD) (ritira firma in data 16 febbraio 2017)
Fabiola Anitori (AP (Ncd-CpI)) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Lucio Barani (ALA-SCCLP) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Alessandra Bencini (Misto, Italia dei valori) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Rosaria Capacchione (PD) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Paolo Corsini (PD) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Serenella Fucksia (Misto) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Albert Laniece (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Pietro Liuzzi (CoR) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Paolo Naccarato (GAL (GS, PpI, M, Id, E-E, MPL, RI)) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Franco Panizza (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Laura Puppato (PD) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Antonio Razzi (FI-PdL XVII) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Gabriele Albertini (AP (Ncd-CpE)) (aggiunge firma in data 14 febbraio 2017)
Laura Bignami (Misto, Movimento X) (aggiunge firma in data 14 febbraio 2017)
Anna Cinzia Bonfrisco (CoR) (aggiunge firma in data 14 febbraio 2017)
Silvana Andreina Comaroli (LN-Aut) (aggiunge firma in data 14 febbraio 2017)
Giuseppe Compagnone (ALA-SCCLP) (aggiunge firma in data 15 febbraio 2017)
Nunziante Consiglio (LN-Aut) (aggiunge firma in data 14 febbraio 2017)
Mario Mauro (GAL (GS, PpI, M, Id, E-E, MPL, RI)) (aggiunge firma in data 14 febbraio 2017)
Antonio Milo (ALA-SCCLP) (aggiunge firma in data 15 febbraio 2017)
Antonio Scavone (ALA-SCCLP) (aggiunge firma in data 15 febbraio 2017)
Giancarlo Serafini (FI-PdL XVII) (aggiunge firma in data 14 febbraio 2017)
Francesco Maria Amoruso (ALA-SCCLP) (aggiunge firma in data 13 febbraio 2017)
Fonti:

E’ FEBBRAIO E LA NATURA SI RISVEGLIA

Dopo l’incredibile gelata di quest’anno in cui le temperature sono arrivate a -10°C , che ha fatto seccare le piante orticole, limoni , piante grasse  , e piante tropicali (nonostante protette) , oltrecchè fare esplodere contatori e tubi dell’ acquedotto di mezza valle d’Itria , ecco che appaiono le prime giornate di sole (quando non offuscato dalle scie chimiche) che unite all’allungamento delle giornate determina il risveglio della Natura.

Le gemme dei Mandorli ,i primi alberi a frutto a risvegliarsi dal letargo invernale, sono già andati in fiore. Non ho fatto in tempo ad alleggerirli dai rami più vecchi in quanto per non incorrere nel rischio “gelate” ho aspettato 2 giorni di troppo. Potarli ora rischierei di causare infezioni pericolose.

Il periodo della ripresa vegetativa è l’ideale per gli Innesti .

Non è un attività che faccio volentieri in quanto non mi piace l’idea di forzare l’esistenza di piante selvatiche per i nostri egoistici interessi ma se penso che l’alternativa era eliminarle in quanto i Caki hanno formato ormai un boschetto tra gli ulivi , tra i due mali penso che l’innesto sia il minore.

E quindi ho preso delle marze da un albero ,sempre Caki , che produce già a fine luglio più altre marze da un altro albero che produce a fine novembre e le ho innestate (per la prima volta) sui selvatici .

Squdettospacco?spaccocoronecoronecorona